a quanto pare le regole di ingaggio stabiliscono che, se una macchina non accosta dopo averle intimato di fermarsi e dopo aver sparato un colpo in aria, si debba aprire il fuoco!
in questo assurdo gioco una bimba di dodici anni muore, vi ricordate cosa facevate voi a dodici anni? io un po’ ci ho pensato, non ricordo benissimo, sicuramente giocavo con i miei amici, andavo a scuola, iniziavo a pensare a cosa avrei fatto da grande. non riuscivo ad immaginare cosa volesse dire ritrovarsi in guerra, non so come l’affronterei neanche ora.
le giustificazioni sono che “in questo paese non è facile distinguere fra i civili e i kamikaze”. non lo so. credo che se una macchina si allontana da un convoglio militare – i colpi arrivano infatti da dietro la vettura – anche il più sospettoso trovi difficoltà a convincersi che in quell’auto ci fosse del “vento divino” intento in un attacco suicida ai danni di quel convoglio. sfortunamente le “regole d’ingaggio” hanno fatto si che in questo “tragico incidente” – così come è stato definito – una bimba di dodici anni perdesse la vita: un’altra “vittima del terrorismo” – a questo punto mi viene da domandarmi chi siano i terroristi, e che cosa significhi per questi signori una missione di pace.