maledetto assenzio

23 08 2008

ditemi come fare ad addormentarmi e ci provo!

mi sono svegliato alle 9, ho dormito 5 ore, sono le 4 e ho il sonno di uno che si è appena svegliato.

bestie strane fanno rumori, si fondono con il lavaggio della strada e le voci di chi è ancora alzato e le radio degli organizzatori

chissà quando arriverà il sonno, fa anche freddo

speriamo bene





moca sembra Woodstock

22 08 2008

fantastico, pensavo fosse molto più campeggio, invece si caga nei cessi chimici sebach e la doccia è gelata: un’esperienza! anche i vicini di tenda bresciani sono un’esperienza, siamo andati a letto alle 4:00 e stamani alle 6:30 ci siamo svegliati con un tizio che urlava “eroe, eroe…” era un bresciano :D





verso il moca

19 08 2008

 

banner moca

 

 

domani parto con un discreto numero di informatici che ho conosciuto all’università per il Metro Olografix Camp.

Dai racconti di chi ci è già stato promette bene (anche dalle foto che ci sono online) vi farò sapere :D





Große Fuge

18 08 2008

l’ho sentita Maestro l’ho sentita

le cose intorno scivolano una sopra l’altra come liquefatte e rimangono solamente le violente ed aspre dissonanze

ora mi sento leggero perché so che tutto ciò che vedo è solamente il riflesso di quello che immagino e allora potrò plasmare a mio piacimento le cose che mi circondano come fanno i bambini

tatantara tatantara tarà rarà tatantara





i feel like letting go

10 08 2008

“The day the child realizes that all adults are imperfect, he becomes an adolescent; the day he forgives them, he becomes an adult; the day he forgives himself, he becomes wise.”

–Alden Nowlan





se lo vedo un’altra volta mi metto a piangere

24 07 2008

ihurtmyselftodaytoseeifistillfeel





parole di conforto

22 07 2008

“Anyone who has never made a mistake has never tried anything new.”

– Albert Einstein





ommioddio

20 07 2008





blues

14 07 2008

oggi ti ho visto, ti ho visto fino a poco fa, poi iniziava a farmi male la pancia, ti ho visto attraverso gli occhi di un altro, le tue mani, la tua bocca e allora mi lamento e mi illudo che il mio lamento sia perlomeno un buon blues, lento, minore. qualcuno faccia qualcosa perché non so cosa fare. non so cosa fare. non so cosa fare. non so cosa fare. non so cosa fare. speriamo per lo meno che sia un buon blues, e che un giorno venga fatta una signature a mio nome, magari senza dover cadere da un elicottero, semplicemente riempiendo stadi. ti vedo ma non ci sei, e quando ci sei mi sembra sempre di non riuscire ad essere come vorrei, già come vorrei essere? forse non vorrei essere diverso, vorrei che le cose fossero più facili anche se forse mi annoierei, ma in fondo ogni tanto c’è anche bisogno di non sapere cosa cazzo fare.





tempo di mettersi a studiare!

1 07 2008